FAQ

In quali occasioni torna utile conferire un incarico all'investigatore privato?

Ogni qualvolta nasce l’esigenza di dover accertare oppure formalizzare delle vicende o stati di fatto per far valere un proprio interesse o diritto presso le competenti sedi giudiziarie oppure perché risulta necessario possedere delle informazioni in via preventiva, dunque in una fase precedente alla assunzione di decisioni importanti per la propria vita privata oppure professionale oppure imprenditoriale.

Quanto costa l'attività di un investigatore privato?

Il detective è un professionista. In quanto tale la propria attività spazia tra accertamenti semplici ed indagini particolarmente delicate oppure complesse oppure pericolose. Pertanto sono differenti i fattori che ne determinano l’impegno e, di conseguenza, il compenso. Tuttavia, lo Studio Professionale Borriello riesce a coniugare la professionalità, anche in presenza di difficoltà operative oppure logistiche oppure richieste specifiche, con compensi che tengono sempre in dovuto conto le possibilità del cliente.

Ma esiste un tariffario per conoscere i servizi di costi di un investigatore privato?

Certamente. In base all’art. 135 del R.D. n. 773/1931, più noto come T.U.L.P.S. (testo unico sulle leggi di pubblica sicurezza), nei locali dell’agenzia investigativa debbono essere collocati in modo permanente le tabelle con le tariffe che applica il detective per ogni singolo servizio investigativo. .

È possibile richiedere un preventivo oppure delle informazioni?

Certamente. Lo studio professionale investigativo è a disposizione dei propri clienti per qualunque dubbio o necessità.

Come si conferisce un incarico investigativo e quali sono le fasi delle indagini private?

normalmente esistono le seguenti fasi:

  • l’indispensabile incontro conoscitivo del cliente delle sue esigenze;
  • analisi dei fatti, giuridica e progettazione di una strategia operativa;
  • compilazione da parte del cliente del conferimento di incarico, con il quale si autorizza l’investigatore ad eseguire indagini per proprio conto e nel proprio interesse;
  • step della operatività che comprende attività di analisi dei documenti, osservazioni, appostamenti, sopralluoghi, pedinamenti, acquisizione di prove fotografiche oppure testimoniali ecc.;
  • incontro con il cliente per la valutazione di tutti gli elementi acquisiti;
  • relazione di un report investigativo comprensivo di tutti gli indizi precisi, gravi e concordanti nonché delle prove acquisite.

Inoltre, al momento del conferimento dell’incarico investigativo il cliente dovrà dimostrare la propria identità, mediante l’esibizione di un documento in corso di validità munito di fotografia e proveniente dallo Stato.

Qual è la finalità del report investigativo?

Si tratta della relazione afferente a tutte le indagini svolte dal detective e contenente gli elementi probatori acquisiti, utili nella fase istruttoria di qualunque processo. Normalmente l’investigatore privato viene chiamato dal giudice al fine di corroborare la veridicità di quanto contenuto nella propria relazione investigativa: in questo modo la sua attività e tutti gli elementi probatori ottenuti attraverso le proprie indagini entrano a piede teso nel giudizio.

Durante l'espletamento delle indagini private è possibile avere aggiornamenti da parte del cliente?

Certamente. Laddove richiesto, durante l’attività investigativa il cliente avrà informazioni continue in ordine all’avanzamento delle investigazioni. Tale aggiornamento riguarderà anche l’investimento sostenuto.

Quanto tempo dura una indagine investigativa?

In realtà non esiste un limite di tempo minimo o massimo per l’espletamento delle investigazioni private. Tutto dipende dal tipo di risultato che il cliente richiede nonché dal grado di difficoltà delle investigazioni (soggetti particolari, zone pericolose, indagini complesse…).

Le investigazioni private violano la privacy?

L’investigatore privato autorizzato non viola la privacy se sa operare nel rispetto degli obblighi di legge generali e delle specifiche autorizzazioni alle investigazioni. D’altra parte, l’investigatore privato è autorizzato sia dal codice di deontologia e buona condotta (artt. 12 e 135 D.Lvo n. 196/2003) sia dal cd. codice Privacy (all. A6, in G.U. n. 275 del 24.11.2008), a gestire e trattare i dati afferenti ad un terzo soggetto, nonostante questi non abbia conferito il permesso, purché ciò avvenga nell’esercizio della propria attività. Dunque, di fondamentale importanza e l’esistenza di un incarico investigativo commissionato dal Cliente al fine di esercitare in sede giudiziale un proprio diritto oppure in via preventiva per l’assunzione di importanti decisioni. Ad esempio, investigatore privato può agire anche su incarico di un avvocato con riferimento ad un procedimento penale al fine di ricercare, individuare ed acquisire elementi a favore dell’assistito di questi (che si tratti di indagato, imputato, persona offesa oppure parte civile).

Come si può riconoscere un investigatore privato non autorizzato?

Per l’esercizio dell’attività di investigazioni per conto di privati la normativa prevede ex art. 134 T.U.L.P.S. il rilascio di una licenza da parte della competente prefettura. La medesima licenza viene richiesta dall’art. 222 disp. att. c.p.p. per l’esercizio di attività di indagini difensive (nel settore penale). Ebbene, la licenza deve essere esposta in maniera permanente ed in modo evidente nei locali dello studio investigativo al pari del tariffario. La sua mancanza è indice di attività esercitata abusivamente. Inoltre, in base all’ultimo D.M. n. 269/2010 l’investigatore privato autorizzato potrà essere dotato di un tesserino di riconoscimento, del tipo smart card munita di microchip, rilasciato dal Ministero dell’Interno e realizzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Come si può riconoscere un investigatore privato non autorizzato?

Per l’esercizio dell’attività di investigazioni per conto di privati la normativa prevede ex art. 134 T.U.L.P.S. il rilascio di una licenza da parte della competente prefettura. La medesima licenza viene richiesta dall’art. 222 disp. att. c.p.p. per l’esercizio di attività di indagini difensive (nel settore penale). Ebbene, la licenza deve essere esposta in maniera permanente ed in modo evidente nei locali dello studio investigativo al pari del tariffario. La sua mancanza è indice di attività esercitata abusivamente. Inoltre, in base all’ultimo D.M. n. 269/2010 l’investigatore privato autorizzato potrà essere dotato di un tesserino di riconoscimento, del tipo smart card munita di microchip, rilasciato dal Ministero dell’Interno e realizzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Che cosa si intende per segreto professionale?

L’investigatore privato a partire dalla consulenza preliminare è tenuto a mantenere il vincolo del segreto professionale che consiste nel divieto di rivelare le informazioni acquisite dal cliente o potenziale tale a terzi. Inoltre, è lo stesso codice di procedura penale che stabilisce che non possono essere obbligati a deporre su quanto hanno conosciuto per ragione del proprio ministero, ufficio o professione, salvi i casi in cui hanno l’obbligo di riferirne alla autorità giudiziaria, gli avvocati, gli investigatori privati autorizzati, i consulenti tecnici ed anche i notai.

Quali sono i limiti della attività investigativa?

Il detective deve rispettare oltre alle leggi generali (codice civile e codice penale in primis) anche quanto contenuto nel TULPS (testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), nel codice di deontologia e buona condotta degli investigatori privati. Sono vietate anche gli investigatori privati le intercettazioni telefoniche, la violazione di domicilio, l’acquisizione di tabulati telefonici…

Lo Studio Professionale Borriello gode di un supporto legale anche nella fase di analisi del caso pratico?

Certamente. Lo studio professionale investigativo gode di partnership con esperti civilisti e penalisti che curano gli interessi del cliente anche nella fase di pianificazione programmazione della strategia investigativa oltre che nella fase operativa ed in quella conclusiva delle indagini private. I medesimi studi legali sono, poi, disponibili per assistere e rappresentare il cliente nelle procedure strada giudiziale oppure giudiziali, qualora quest’ultimo non possedesse un legale di fiducia.

Se il cliente richiede diversi servizi investigativi e possibile ottenere uno sconto?

Certamente. Lo studio investigativo professionale può personalizzare i servizi richiesti con con prezzi più bassi rispetto ai costi ordinari.

Perché dovrei scegliere tra tanti investigatori privati proprio lo Studio Professionale Borriello?

Perché il nostro studio ha come punti di forza la professionalità, la tempestività, la cura della formazione dei propri C.I.I.E. (collaboratori incarichi investigativi elementari), importanti partnership con studi legali esperti, oltre che nel diritto, anche della materia investigativa, con medici legali ed altri professionisti che, in caso di incarichi particolarmente complessi oppure interessanti campi della conoscenza differenti, sono tempestivamente disponibili ad offrire la propria competenza e professionalità.